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Programma Libreria del Teatro settimana dal 18/02/2008 al 24/02/2008

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  lunedì 18 febbraio 2008 ore 21.00
LA FINESTRA SUL CORTILE
  Libreria del Teatro - largo teatro, 6

Per la consueta rassegna del lunedì con i film di Alfred Hichcock, proiezione di La finestra sul cortile

Fotoreporter, costretto all'immobilità per una frattura alla gamba, inganna il tempo spiando i vicini. Convinto di avere scoperto un assassino nella casa dirimpetto, riuscirà, con l'aiuto della fidanzata, a far luce su un delitto. E a rompersi l'altra gamba. Tratto da un racconto di Cornell Woolrich e sceneggiato da J.M. Hayes (che per Hitchcock ha scritto anche Caccia al ladro, La congiura degli innocenti e L'uomo che sapeva troppo), è un classico (per alcuni "il" classico) di Hitchcock, uno dei suoi film più armoniosi e meglio costruiti, un capolavoro di economia e di ingegnosità che agisce come una pentola a pressione: nulla viene disperso in pezzi di bravura e in virtuosismi. "È il film dell'indiscrezione, dell''intimità violata e sorpresa nel suo carattere più ignobile, della felicità impossibile, della biancheria sporca che si lava in cortile, della solitudine morale: una straordinaria sinfonia della vita quotidiana e dei sogni distrutti" scriveva F. Truffaut. 3 nomination agli Oscar: sceneggiatura, regia, fotografia di R. Burks.


  martedì 19 febbraio 2008 ore 21.00
STERMINIO
  Teatro Opera Kismet - Bari

Sterminio
regia Marco Martinelli
Ravenna Teatro
Teatro delle Albe
di Werner Schwab con Alessandro Argnani, Paola Bigatto, Luigi Dadina, Cinzia Dezi, Michela Marangoni, Ermanna Montanari, Laura Redaelli spazio Enrico Isola, Vincent Longuemare costumi Vincent Longuemare, Ermanna Montanari progetto luci Vincent Longuemare anno di produzione 2006 durata 80'
fuori abbonamento - posti limitati - preacquisto obbligatorio
Ispirato al testo di Werner Schwab nella traduzione di Sonia Antinori. Un bunker, una scatola nera che contiene palcoscenico e spettatori che si trovano così a pochi metri dagli attori, da corpi sp esso nudi, svelati da sciabolate di luce, che animano i quattro quadri di ordinaria vita di tre nuclei famigliari. Feroci quadri di mediocrità piccolo-borghese in un condominio di città.
Lo spettacolo è fuori abbonamento ed è riservato a soli 30 spettatori: consigliamo quindi al pubblico interessato allo spettacolo di acquistare i biglietti per tempo e ricordiamo che anche in questo caso il botteghino del teatro Kismet non accetta prenotazioni.


  mercoledì 20 febbraio 2008 ore 19.00
STERMINIO
  Teatro Opera Kismet - Bari

Sterminio
regia Marco Martinelli
Ravenna Teatro
Teatro delle Albe
di Werner Schwab con Alessandro Argnani, Paola Bigatto, Luigi Dadina, Cinzia Dezi, Michela Marangoni, Ermanna Montanari, Laura Redaelli spazio Enrico Isola, Vincent Longuemare costumi Vincent Longuemare, Ermanna Montanari progetto luci Vincent Longuemare anno di produzione 2006 durata 80'
fuori abbonamento - posti limitati - preacquisto obbligatorio
Ispirato al testo di Werner Schwab nella traduzione di Sonia Antinori. Un bunker, una scatola nera che contiene palcoscenico e spettatori che si trovano così a pochi metri dagli attori, da corpi sp esso nudi, svelati da sciabolate di luce, che animano i quattro quadri di ordinaria vita di tre nuclei famigliari. Feroci quadri di mediocrità piccolo-borghese in un condominio di città.
Lo spettacolo è fuori abbonamento ed è riservato a soli 30 spettatori: consigliamo quindi al pubblico interessato allo spettacolo di acquistare i biglietti per tempo e ricordiamo che anche in questo caso il botteghino del teatro Kismet non accetta prenotazioni.


  mercoledì 20 febbraio 2008 ore 19.00
AMAL
  Sede Associazione "Il Cenacolo" (Atrio S.Nicola in P.zza Cattedrale a Bitonto)

Per gli incontri letterari della Libreria, presentazione del libro di poesie "Amal " edito Palomar di Alternative. Interverranno: Vittorio Stagnani,giornalista e scrittore, voce recitante Luigi Angiuli (attore), accompagnamento misicale a cura di: Matteo Milano (clarinetto) Sandra Donvito (violino) Anna Dibattista (violino). Sarà presente l'autrice Anita Piscazzi.
Contenuto del libro:
"Leggere questa raccolta, significa affacciarsi in un mondo onirico tutto nuovo, dove la poesia non è soltanto profondità, ma soprattutto sussulto dell'anima. L'autrice conserva integre le proprie radici, evidenziando l'amore per la terra, dove il passaggio doloroso di genti diverse riporta all'età dell'innocenza. Immagini rapide, che fanno rivivere i sogni."

Ingresso libero.


  mercoledì 20 febbraio 2008 ore 21.00
ANNA KARENINA
  Teatro Piccinni - Bari

ANNA KARENINA
regia EIMUNTAS NEKROSIUS
Genere: Classico
di Lev Nikolaevič Tolstoj
con Mascia Musy, Annalisa Amodio, Corinn e Castelli, Nicola Cavallari, Vanessa Compagnucci, Alessandro Lombardo, Paolo Mazzarelli, Paolo Musio, Renata Palminiello, Paolo Pierobon, Alfonso Postiglione, Nicola Russo,
Stefano Vercelli, Gaia Zoppi
Dopo il recente successo del Faust, prima occasione di collaborazioe produttiva tra ERT Fondazione e la Compagnia lituana Meno Fortas, Nekrosius si misura questa volta con una duplice sfida che non risiede solamente in un testo non teatrale ma anche nel lavorare con una compagnia non sua. Come accadde nel 2001 per Il Gabbiano, spettacolo che il regista lituano affrontò accompagnato da giovanissimi attori italiani dell'École des Maîtres, e nel 2002 con l'Ivanov di Čechov sempre con un cast di attori italiani, ma più maturi, si rinnova la sfida del regista a collaborare con attori a lui stranieri. La scelta di interpreti di una certa levatura capaci di sfidare il capolavoro letterario di Tolstoj è stata obbligata. Nella sue preferenze vi rintracciamo una condivisione che si e splica nella riconferma di alcuni attori tra cui Mascia Musy, già strepitosa Anna Petrovna del suo Ivanov, Paolo Mazzarelli, che fece parte del cast de Il Gabbiano e poi Vanessa Compagnucci, Annalisa Amodio, Alessandro Lombardo, Paolo Musio.
Si rinnova la potenza dell'elemento visivo, punto chiave della sua pratica teatrale, dove il teatro non è affare letterario ma si colloca in un immaginario collettivo in cui la forza comunicativa del testo si esprime attraverso la straordinaria visionarietà del regista, coadiuvata dal lavoro di ricerca di atmosfere ora dense ora sospese. Grazie a gesti e immagini semplici, il teatro di Nekrosius esclude una fruizione relegata al solo sforzo mentale mettendo in contatto lo spettatore con un mondo non verosimile ma vivo dove le immagini danno vita ad un mondo in cui tutti possiamo riconoscere paure e dolori. Gli oggetti si trasformano in protesi esplicative dell'animo dei personaggi, l'intuizione degli spettatori viene stuzzicata, così come tutt i i sensi, il tempo si dilata per accogliere le azioni nel suo moltiplicarsi visionario.


  giovedì 21 febbraio 2008 ore 19.00
LA BANALITÀ DEL MALE
  Teatro Opera Kismet – Bari

LA BANALITÀ DEL MALE
di e con Paola Bigatto
Procope studio srl
da Hannah Arendt
Paola Bigatto reinterpreta l'appassionata lezione del 1963 della filosofa Hannah Arendt sfuggita all'olocausto, riproducendo quel celebre discorso in cui "la banalità del male" è semplicemente descritta come un meccanismo cri minale indotto dalla capacità degli uomini di negarsi verità conosciute, accettando la menzogna come sistema di vita sociale e politica.
Lo spettacolo sarà preceduto, alle 19, da un incontro intitolato "La banalità del male...ovvero rieducare al pensare": interverranno Francesco Fistetti e Francesca Recchia Luciani dell'Università degli Studi di Bari e Giovanna Leone della Sapienza di Roma. Introdurrà e modererà il dibattito il giornalista Carmine Festa. L'appuntamento è realizzato in collaborazione con l’Ateneo di Bari e con le Edizioni la Merdiana.


  giovedì 21 febbraio 2008 ore 19.00
LA CASA COL PINO
  Sede Associazione "Il Cenacolo" (atrio S.Nicola - P.zza Cattedrale)

Per gli incontri letterari della Libreria, in collaborazione con la F.I.D.A.P.A. e le A.C.L.I,
presentazione del romanzo " La casa col pino " Mephite editore.
Relatori:
Gianluca Rossiello, responsabile della Libreria del Teatro di Bitonto
Avv. Angela Bufano, responsabile F.I.D.A.P.A. sez. di Bitonto
Interverrà l’autrice Maria Concetta Cataldo.
Contenuto del libro:
"L’intero libro potrebbe in sintesi essere raffigurato come un grosso frutto che la mano del lettore sfoglia strato dopo strato fino a gustarne il cuore. Involucro esterno è il mito di un altrove divino che accoglie insieme gli Dei e gli spiriti amanti la cui luce illumina e feconda finis terrae. All’interno di esso vi è il dramma umano e sociale che lega i personaggi: un affresco della provincia del Sud d’Italia, ai primi del ‘900, nei modelli di vita di una classe aristocratica in cui avidità, pregiudizio e ipocrisia alimentano rancori profondi trascinando per la strada dell’odio vittime e carnefici dell’anima e del corpo. Ed infine il cuore del frutto, da cui tutto prende forza e forma, è l’amore appassionato tra i due protagonisti.


  giovedì 21 febbraio 2008 ore 20.30
LE PASSEGGIATE MUSICALI 2007-2008
  Presso il Teatro Traetta - largo teatro, 17 Bitonto

Una stagione ricca di appuntamenti d’eccezione. Le passeggiate musicali, alla loro terza edizione, continuano a stupire e sedurre con il linguaggio più ecumenico di tutti: la musica
Dialoghi Anna Lacassia soprano Andrea Castagna violino Piero Di Egidio pianoforte
Orario: Porta ore 20.30 - Sipario ore 21.00
Prezzi:
40,00 Abbonamento a tutti gli spettacoli
10,00 Biglietto intero
5,00 Biglietto ridotto (under 18, over 60, abbonati alla stagione di
prosa)
3,00 Biglietto ridotto gruppi (gruppi di 5 persone e convenzionati)


  giovedì 21 febbraio 2008 ore 21.00
ANNA KARENINA
  Teatro Piccinni - Bari

ANNA KARENINA
regia EIMUNTAS NEKROSIUS
Genere: Classico
di Lev Nikolaevič Tolstoj
con Mascia Musy, Annalisa Amodio, Corinn e Castelli, Nicola Cavallari, Vanessa Compagnucci, Alessandro Lombardo, Paolo Mazzarelli, Paolo Musio, Renata Palminiello, Paolo Pierobon, Alfonso Postiglione, Nicola Russo,
Stefano Vercelli, Gaia Zoppi
Dopo il recente successo del Faust, prima occasione di collaborazioe produttiva tra ERT Fondazione e la Compagnia lituana Meno Fortas, Nekrosius si misura questa volta con una duplice sfida che non risiede solamente in un testo non teatrale ma anche nel lavorare con una compagnia non sua. Come accadde nel 2001 per Il Gabbiano, spettacolo che il regista lituano affrontò accompagnato da giovanissimi attori italiani dell'École des Maîtres, e nel 2002 con l'Ivanov di Čechov sempre con un cast di attori italiani, ma più maturi, si rinnova la sfida del regista a collaborare con attori a lui stranieri. La scelta di interpreti di una certa levatura capaci di sfidare il capolavoro letterario di Tolstoj è stata obbligata. Nella sue preferenze vi rintracciamo una condivisione che si e splica nella riconferma di alcuni attori tra cui Mascia Musy, già strepitosa Anna Petrovna del suo Ivanov, Paolo Mazzarelli, che fece parte del cast de Il Gabbiano e poi Vanessa Compagnucci, Annalisa Amodio, Alessandro Lombardo, Paolo Musio.
Si rinnova la potenza dell'elemento visivo, punto chiave della sua pratica teatrale, dove il teatro non è affare letterario ma si colloca in un immaginario collettivo in cui la forza comunicativa del testo si esprime attraverso la straordinaria visionarietà del regista, coadiuvata dal lavoro di ricerca di atmosfere ora dense ora sospese. Grazie a gesti e immagini semplici, il teatro di Nekrosius esclude una fruizione relegata al solo sforzo mentale mettendo in contatto lo spettatore con un mondo non verosimile ma vivo dove le immagini danno vita ad un mondo in cui tutti possiamo riconoscere paure e dolori. Gli oggetti si trasformano in protesi esplicative dell'animo dei personaggi, l'intuizione degli spettatori viene stuzzicata, così come tutt i i sensi, il tempo si dilata per accogliere le azioni nel suo moltiplicarsi visionario.


  venerdì 22 febbraio 2008 ore 21.00
ANNA KARENINA
  Teatro Piccinni - Bari

ANNA KARENINA
regia EIMUNTAS NEKROSIUS
Genere: Classico
di Lev Nikolaevič Tolstoj
con Mascia Musy, Annalisa Amodio, Corinn e Castelli, Nicola Cavallari, Vanessa Compagnucci, Alessandro Lombardo, Paolo Mazzarelli, Paolo Musio, Renata Palminiello, Paolo Pierobon, Alfonso Postiglione, Nicola Russo,
Stefano Vercelli, Gaia Zoppi
Dopo il recente successo del Faust, prima occasione di collaborazioe produttiva tra ERT Fondazione e la Compagnia lituana Meno Fortas, Nekrosius si misura questa volta con una duplice sfida che non risiede solamente in un testo non teatrale ma anche nel lavorare con una compagnia non sua. Come accadde nel 2001 per Il Gabbiano, spettacolo che il regista lituano affrontò accompagnato da giovanissimi attori italiani dell'École des Maîtres, e nel 2002 con l'Ivanov di Čechov sempre con un cast di attori italiani, ma più maturi, si rinnova la sfida del regista a collaborare con attori a lui stranieri. La scelta di interpreti di una certa levatura capaci di sfidare il capolavoro letterario di Tolstoj è stata obbligata. Nella sue preferenze vi rintracciamo una condivisione che si e splica nella riconferma di alcuni attori tra cui Mascia Musy, già strepitosa Anna Petrovna del suo Ivanov, Paolo Mazzarelli, che fece parte del cast de Il Gabbiano e poi Vanessa Compagnucci, Annalisa Amodio, Alessandro Lombardo, Paolo Musio.
Si rinnova la potenza dell'elemento visivo, punto chiave della sua pratica teatrale, dove il teatro non è affare letterario ma si colloca in un immaginario collettivo in cui la forza comunicativa del testo si esprime attraverso la straordinaria visionarietà del regista, coadiuvata dal lavoro di ricerca di atmosfere ora dense ora sospese. Grazie a gesti e immagini semplici, il teatro di Nekrosius esclude una fruizione relegata al solo sforzo mentale mettendo in contatto lo spettatore con un mondo non verosimile ma vivo dove le immagini danno vita ad un mondo in cui tutti possiamo riconoscere paure e dolori. Gli oggetti si trasformano in protesi esplicative dell'animo dei personaggi, l'intuizione degli spettatori viene stuzzicata, così come tutt i i sensi, il tempo si dilata per accogliere le azioni nel suo moltiplicarsi visionario.


  venerdì 22 febbraio 2008 ore 21.00
STERMINIO
  Teatro Opera Kismet - Bari

Sterminio
regia Marco Martinelli
Ravenna Teatro
Teatro delle Albe
di Werner Schwab con Alessandro Argnani, Paola Bigatto, Luigi Dadina, Cinzia Dezi, Michela Marangoni, Ermanna Montanari, Laura Redaelli spazio Enrico Isola, Vincent Longuemare costumi Vincent Longuemare, Ermanna Montanari progetto luci Vincent Longuemare anno di produzione 2006 durata 80'
fuori abbonamento - posti limitati - preacquisto obbligatorio
Ispirato al testo di Werner Schwab nella traduzione di Sonia Antinori. Un bunker, una scatola nera che contiene palcoscenico e spettatori che si trovano così a pochi metri dagli attori, da corpi sp esso nudi, svelati da sciabolate di luce, che animano i quattro quadri di ordinaria vita di tre nuclei famigliari. Feroci quadri di mediocrità piccolo-borghese in un condominio di città.
Lo spettacolo è fuori abbonamento ed è riservato a soli 30 spettatori: consigliamo quindi al pubblico interessato allo spettacolo di acquistare i biglietti per tempo e ricordiamo che anche in questo caso il botteghino del teatro Kismet non accetta prenotazioni.


  sabato 23 febbraio 2008 ore 21.00
ANNA KARENINA
  Teatro Piccinni - Bari

ANNA KARENINA
regia EIMUNTAS NEKROSIUS
Genere: Classico
di Lev Nikolaevič Tolstoj
con Mascia Musy, Annalisa Amodio, Corinn e Castelli, Nicola Cavallari, Vanessa Compagnucci, Alessandro Lombardo, Paolo Mazzarelli, Paolo Musio, Renata Palminiello, Paolo Pierobon, Alfonso Postiglione, Nicola Russo,
Stefano Vercelli, Gaia Zoppi
Dopo il recente successo del Faust, prima occasione di collaborazioe produttiva tra ERT Fondazione e la Compagnia lituana Meno Fortas, Nekrosius si misura questa volta con una duplice sfida che non risiede solamente in un testo non teatrale ma anche nel lavorare con una compagnia non sua. Come accadde nel 2001 per Il Gabbiano, spettacolo che il regista lituano affrontò accompagnato da giovanissimi attori italiani dell'École des Maîtres, e nel 2002 con l'Ivanov di Čechov sempre con un cast di attori italiani, ma più maturi, si rinnova la sfida del regista a collaborare con attori a lui stranieri. La scelta di interpreti di una certa levatura capaci di sfidare il capolavoro letterario di Tolstoj è stata obbligata. Nella sue preferenze vi rintracciamo una condivisione che si e splica nella riconferma di alcuni attori tra cui Mascia Musy, già strepitosa Anna Petrovna del suo Ivanov, Paolo Mazzarelli, che fece parte del cast de Il Gabbiano e poi Vanessa Compagnucci, Annalisa Amodio, Alessandro Lombardo, Paolo Musio.
Si rinnova la potenza dell'elemento visivo, punto chiave della sua pratica teatrale, dove il teatro non è affare letterario ma si colloca in un immaginario collettivo in cui la forza comunicativa del testo si esprime attraverso la straordinaria visionarietà del regista, coadiuvata dal lavoro di ricerca di atmosfere ora dense ora sospese. Grazie a gesti e immagini semplici, il teatro di Nekrosius esclude una fruizione relegata al solo sforzo mentale mettendo in contatto lo spettatore con un mondo non verosimile ma vivo dove le immagini danno vita ad un mondo in cui tutti possiamo riconoscere paure e dolori. Gli oggetti si trasformano in protesi esplicative dell'animo dei personaggi, l'intuizione degli spettatori viene stuzzicata, così come tutt i i sensi, il tempo si dilata per accogliere le azioni nel suo moltiplicarsi visionario.


  sabato 23 febbraio 2008 ore 21.00
STERMINIO
  Teatro Opera Kismet - Bari

Sterminio
regia Marco Martinelli
Ravenna Teatro
Teatro delle Albe
di Werner Schwab con Alessandro Argnani, Paola Bigatto, Luigi Dadina, Cinzia Dezi, Michela Marangoni, Ermanna Montanari, Laura Redaelli spazio Enrico Isola, Vincent Longuemare costumi Vincent Longuemare, Ermanna Montanari progetto luci Vincent Longuemare anno di produzione 2006 durata 80'
fuori abbonamento - posti limitati - preacquisto obbligatorio
Ispirato al testo di Werner Schwab nella traduzione di Sonia Antinori. Un bunker, una scatola nera che contiene palcoscenico e spettatori che si trovano così a pochi metri dagli attori, da corpi sp esso nudi, svelati da sciabolate di luce, che animano i quattro quadri di ordinaria vita di tre nuclei famigliari. Feroci quadri di mediocrità piccolo-borghese in un condominio di città.
Lo spettacolo è fuori abbonamento ed è riservato a soli 30 spettatori: consigliamo quindi al pubblico interessato allo spettacolo di acquistare i biglietti per tempo e ricordiamo che anche in questo caso il botteghino del teatro Kismet non accetta prenotazioni.


  domenica 24 febbraio 2008 ore 18.00
ANNA KARENINA
  Teatro Piccinni - Bari

ANNA KARENINA
regia EIMUNTAS NEKROSIUS
Genere: Classico
di Lev Nikolaevič Tolstoj
con Mascia Musy, Annalisa Amodio, Corinn e Castelli, Nicola Cavallari, Vanessa Compagnucci, Alessandro Lombardo, Paolo Mazzarelli, Paolo Musio, Renata Palminiello, Paolo Pierobon, Alfonso Postiglione, Nicola Russo,
Stefano Vercelli, Gaia Zoppi
Dopo il recente successo del Faust, prima occasione di collaborazioe produttiva tra ERT Fondazione e la Compagnia lituana Meno Fortas, Nekrosius si misura questa volta con una duplice sfida che non risiede solamente in un testo non teatrale ma anche nel lavorare con una compagnia non sua. Come accadde nel 2001 per Il Gabbiano, spettacolo che il regista lituano affrontò accompagnato da giovanissimi attori italiani dell'École des Maîtres, e nel 2002 con l'Ivanov di Čechov sempre con un cast di attori italiani, ma più maturi, si rinnova la sfida del regista a collaborare con attori a lui stranieri. La scelta di interpreti di una certa levatura capaci di sfidare il capolavoro letterario di Tolstoj è stata obbligata. Nella sue preferenze vi rintracciamo una condivisione che si e splica nella riconferma di alcuni attori tra cui Mascia Musy, già strepitosa Anna Petrovna del suo Ivanov, Paolo Mazzarelli, che fece parte del cast de Il Gabbiano e poi Vanessa Compagnucci, Annalisa Amodio, Alessandro Lombardo, Paolo Musio.
Si rinnova la potenza dell'elemento visivo, punto chiave della sua pratica teatrale, dove il teatro non è affare letterario ma si colloca in un immaginario collettivo in cui la forza comunicativa del testo si esprime attraverso la straordinaria visionarietà del regista, coadiuvata dal lavoro di ricerca di atmosfere ora dense ora sospese. Grazie a gesti e immagini semplici, il teatro di Nekrosius esclude una fruizione relegata al solo sforzo mentale mettendo in contatto lo spettatore con un mondo non verosimile ma vivo dove le immagini danno vita ad un mondo in cui tutti possiamo riconoscere paure e dolori. Gli oggetti si trasformano in protesi esplicative dell'animo dei personaggi, l'intuizione degli spettatori viene stuzzicata, così come tutt i i sensi, il tempo si dilata per accogliere le azioni nel suo moltiplicarsi visionario.


  domenica 24 febbraio 2008 ore 19.00
EUMINIDI
  Chiesa di Santa Caterina D’Alessandria (Via S.Rocco Bitonto - centro storico

EUMINIDI a cura della compagnia TEATROATTORIOPERATIVI. Con Jelly Chiaradia, Loredana Savino (attrici) e Michele Marrulli (percorso sonoro).
Euminidi:
" Braccato dalle Erinni per il matricidio, Oreste chiede aiuto ad Apollo, che lo invia ad Atene, dove - gli promette - troverà la soluzione ai suoi problemi. Là, grazie all''intervento di Atena, le Erinni accettano di sottoporre il caso ad una giuria ateniese di dodici membri, che è una premonizione di ciò che successivamente diventerà l'Areopago. Durante il giudizio avviene il colpo di scena: le Erinni, dee della vendetta di sangue, sostengono che, se Oreste non verrà condannato, nella città chiunque si riterrà libero di compiere ogni tipo di atto per la propria vendetta. Apollo e Atena sostengono che i due omicidi sono ben diversi per gravità. Il figlio ha lo stesso sangue del padre perché da lui generato e quindi aveva il diritto di vendicarsi.
Il tribunale giunge ad un verdetto pari di sei a favore e sei contro. Sarà la decisione finale, spettante ad Atena, a salvare Oreste. Temendo la vendetta delle Erinni sulla città, Atena le convince a diventare Eumenidi, ovvero divinità della giustizia anziché della vendetta, che è arbitraria e opinabile.
Nella tragedia Eschilo promuove sotto forma di allegoria il modello democratico ateniese: l''Areopago che viene a decidere - al posto delle Erinni, vendicatrici dei delitti tra consanguinei - della sorte di Oreste rappresenta infatti la nuova giustizia ateniese che si viene a sostituire alla precedente giustizia privata e tribale di cui il φθ 72;νος δίκαιος, l’omicidio giusto, costituisce un esempio. Un tipo di "promozione" simile è presente anche nelle Supplici."



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